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Con “GUILT-Di chi è la colpa?” conoscere Sassari è un gioco!

L’applicazione ludica per smartphone Android e iOS è disponibile gratuitamente negli store.
Guilt-Di chi è la colpa?-SASSARI è un’app gratuita che permette di giocare, esplorare e conoscere in maniera attiva e divertente luoghi e storie nascoste del territorio. Disponibile per Android e iOS, consente la realizzazione e la fruizione di giochi georeferenziati ambientati in un contesto urbano.

È ideata e realizzata da TaMaLaCà Srl, in collaborazione con Abinsula Srl, ed è promossa dal Comune di Sassari e dalla Fondazione di Sardegna.

I suoi “ingredienti” sono semplici: una storia misteriosa (costruita a partire da spunti reali), un elenco di sospettati, una mappa con l’indicazione delle tappe nelle quali è possibile, dopo aver superato una serie di prove, raccogliere gli indizi per risolvere il caso e l’utilizzo della localizzazione GPS e di tag QR.
Basta davvero poco per vestire i panni del detective e diventare protagonista di un’avventura!
Al momento i giocatori hanno a disposizione una storia ambientata nel centro storico della città ma le possibilità di estensione sono infinite. Infatti, attraverso un sistema dei contenuti via Web, nuove storie giocabili potranno essere aggiunte ed entrare così a far parte del catalogo di Guilt, aggiornandosi automaticamente dentro l’applicazione degli utenti senza necessità di reinstallarla.
Una seconda storia, ambientata all’Argentiera, sarà disponibile a partire dal 26 maggio, quando verrà pubblicata in occasione della Giornata Mondiale del Gioco (manifestazione alla quale il Comune di Sassari ha aderito negli ultimi due anni).
Le due storie sviluppate finora hanno come target i bambini accompagnati da adulti, ma la struttura di gioco si presta ad accogliere in futuro storie e prove pensate anche per coinvolgere adolescenti e adulti.
Una ulteriore e interessante espansione dell’applicazione prevede inoltre la realizzazione di una sua versione pensata appositamente per le scuole. Tamalacà, infatti, in collaborazione con Barbara Letteri – insegnante e pedagogista – e con una rete di istituti comprensivi della città (comprendenti l’IC San Donato, IC Monte Rosello Basso e l’IC di Li Punti), sta sperimentando nell’ambito di un progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna, le potenzialità di GUILT come strumento di supporto alla didattica per competenze.
Giocare a Guilt Sassari è estremamente facile: è sufficiente scaricare l’app dagli store Android e iOS, scegliere il caso da risolvere tra quelli a disposizione nella sezione “CATALOGO STORIE” e cliccare su GIOCA. Il caso scelto sarà automaticamente salvato nella sezione “LE MIE STORIE” e sarà giocabile in qualunque momento. Dopo aver letto attentamente il mistero da risolvere e gli identikit dei potenziali colpevoli nella sezione “SOSPETTATI”, consultando la “MAPPA” e la sezione “PROVE”, il giocatore può vedere in quali luoghi potrà ottenere (dopo aver superato delle prove logiche e di osservazione) gli indizi utili per scagionare gli innocenti e trovare il colpevole.

Scarica la app da Google Play (Android)

 Scarica la app da App Store (iOS)

 

 

 

 

Con “GUILT-Di chi è la colpa?” conoscere Sassari è un gioco!

L’applicazione ludica per smartphone Android e iOS è disponibile gratuitamente negli store.
Guilt-Di chi è la colpa?-SASSARI è un’app gratuita che permette di giocare, esplorare e conoscere in maniera attiva e divertente luoghi e storie nascoste del territorio. Disponibile per Android e iOS, consente la realizzazione e la fruizione di giochi georeferenziati ambientati in un contesto urbano.

È ideata e realizzata da TaMaLaCà Srl, in collaborazione con Abinsula Srl, ed è promossa dal Comune di Sassari e dalla Fondazione di Sardegna.

I suoi “ingredienti” sono semplici: una storia misteriosa (costruita a partire da spunti reali), un elenco di sospettati, una mappa con l’indicazione delle tappe nelle quali è possibile, dopo aver superato una serie di prove, raccogliere gli indizi per risolvere il caso e l’utilizzo della localizzazione GPS e di tag QR.
Basta davvero poco per vestire i panni del detective e diventare protagonista di un’avventura!
Al momento i giocatori hanno a disposizione una storia ambientata nel centro storico della città ma le possibilità di estensione sono infinite. Infatti, attraverso un sistema dei contenuti via Web, nuove storie giocabili potranno essere aggiunte ed entrare così a far parte del catalogo di Guilt, aggiornandosi automaticamente dentro l’applicazione degli utenti senza necessità di reinstallarla.
Una seconda storia, "Il caso del misterioso incendio in miniera" è ambientata all’Argentiera. Le due storie sviluppate finora hanno come target i bambini accompagnati da adulti, ma la struttura di gioco si presta ad accogliere in futuro storie e prove pensate anche per coinvolgere adolescenti e adulti. Una ulteriore e interessante espansione dell’applicazione prevede inoltre la realizzazione di una sua versione pensata appositamente per le scuole. Tamalacà, infatti, in collaborazione con Barbara Letteri – insegnante e pedagogista – e con una rete di istituti comprensivi della città (comprendenti l’IC San Donato, IC Monte Rosello Basso e l’IC di Li Punti), sta sperimentando nell’ambito di un progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna, le potenzialità di GUILT come strumento di supporto alla didattica per competenze.
Giocare a Guilt Sassari è estremamente facile: è sufficiente scaricare l’app dagli store Android e iOS, scegliere il caso da risolvere tra quelli a disposizione nella sezione “CATALOGO STORIE” e cliccare su GIOCA. Il caso scelto sarà automaticamente salvato nella sezione “LE MIE STORIE” e sarà giocabile in qualunque momento. Dopo aver letto attentamente il mistero da risolvere e gli identikit dei potenziali colpevoli nella sezione “SOSPETTATI”, consultando la “MAPPA” e la sezione “PROVE”, il giocatore può vedere in quali luoghi potrà ottenere (dopo aver superato delle prove logiche e di osservazione) gli indizi utili per scagionare gli innocenti e trovare il colpevole.

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  • Pubblicato in Eventi

Scopri Sassari: cartine, guide e depliant

Siete alla ricerca di suggerimenti per organizzare la vostra visita a Sassari?                                                                                       


Nella sezione download è possibile scaricare guide e cartine dedicate alla città di Sassari, all'ambiente, al territorio, alle tradizioni.

CLICCATE QUI per scaricare il materiale

 

 

 

  • Pubblicato in Eventi

Thàmus: Sassari culturale e museale

Un itinerario alla scoperta dei monumenti e dei luoghi della cultura di Sassari. Il nome Thàmus nasce dall'unione tra l'antico nome della città, Thatari, e la parola museo, racchiudendo in sei lettere l’identità, la cultura e la storia di Sassari.

Il simbolo della rete culturale Thàmus è ispirato alla decorazione del soffitto dell'atrio di ingresso al Teatro Civico, che si trova all'interno del Palazzo di Città.

La rete culturale Thàmus suggerisce al visita­tore un itinerario che coinvolge gli edifici e i monumenti più rappresentativi della storia cittadina, una rete civica che propone un’interessante chiave di lettura utile a comprendere a fondo l’identità di Sassari.

La rete civica si sviluppa attorno al Museo della Città, costituito da tre sedi: il Palazzo di Città, il Palazzo Ducale, con le Stanze e le Cantine del Duca, e il Palazzo della Frumentaria (temporaneamente chiuso) sede di esposizioni temporanee destinata ad ospitare il museo della Festa dei Candelieri. Sul sito internet dedicato al Museo della Città è possibile sfogliare la ricca galleria fotografica, visionare le collezioni delle sedi museali ed essere aggiornati sulle mostre e sugli eventi. 

Oltre al Mu­seo della Città, la rete coinvolge importanti siti archeologici ed edifici che raccontano le vicissitudini storiche e le metamorfosi urbanistiche della città e del territorio attraverso i secoli: il Castel­lo Aragonese con il Barbacane, (temporaneamente chiuso)  la Fontana di Rosello, il Palazzo dell’Insinuazione, il Palazzo d’Usini, il Palaz­zo dell’Infermeria San Pietro.

In territorio extraurbano è possibile visitare aree archeologiche di notevole interesse: l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi, unico nel suo genere in tutto il bacino del Mediterraneo, e la domus de janas di Montalè a Li Punti.

Il servizio di accompagnamento turistico culturale viene garantito in tutti i siti da guide turistiche abilitate, fatta eccezione per il Palazzo d'Usini (sede della Biblioteca comunale), Palazzo dell’Insinuazione (sede dell’Archivio storico comunale) e Palazzo dell’Infermeria San Pietro (sede dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo).

 

Scoprite la rete Thàmus con quattro app che sveleranno gli itinerari da seguire, i siti più interessanti da visitare, giochi e sorprese per i più piccoli!

           Thàmus                              APP STORE                PLAYSTORE
           Thàmus for kids                 APP STORE                PLAYSTORE
           Thàmus giochi                    APP STORE                PLAYSTORE
           MyCastle 3D                      APP STORE                 PLAYSTORE
 
 
Itinerari tematici "Raccontando Sassari"

I percorsi tematici mirano a far conoscere diffusamente il patrimonio culturale e monumentale di Sassari "Città Regia” e monumenti archeologici unici, come l’Altare di Monte d’Accoddi. Per questa ragione gli itinerari si rivolgono alle scolaresche di ogni ordine e grado, alle famiglie e a gruppi organizzati che desiderano conoscere ed approfondire alcuni aspetti della nostra cultura, nell’ambito dell’attivazione di un turismo culturale di qualità. Lo scopo è quello di suscitare, con una trasmissione di informazioni il più possibile interattiva e con metodologie didattiche,  la conoscenza e l'interesse, il rispetto per i beni culturali, il senso di identità e di appartenenza a contesti che si stanno trasformando nel tempo o sono scomparsi. Le attività si svolgono nel Palazzo di Città - Museo della Città e nelle sue sezioni principali quali "Le Stanze e le Cantine del Duca" presso Palazzo Ducale, il Barbacane del Castello aragonese, il Palazzo della Frumentaria, la Fontana di Rosello e nei luoghi maggiormente rappresentativi del centro storico. Si svolgono inoltre nel territorio extraurbano presso il complesso archeologico di Monte d’Accoddi e la Domus de janas di Montalè a Li Punti.

I singoli itinerari hanno la durata massima di tre ore. Si effettuano dal martedì al sabato, tranne i festivi, dalle ore 10 alle ore 13 con partenza da Palazzo di Città, mentre a Monte d’Accoddi si effettuano dal martedì al sabato, tranne i festivi, dalle ore 9 alle ore 12.

Informazioni e prenotazioni

Per biglietti e prenotazioni è possibile fare riferimento all'Ufficio Informazioni Turistiche Infosassari di via Sebastiano Satta n.13, presso il Palazzo di Città: tel 079 2008072 oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scoprite i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

 Qui sono consultabili le schede descrittive degli itinerari 

 

Per informazioni e prenotazioni
Infosassari - Ufficio Informazioni Turistiche
via Sebastiano Satta, 13
Tel. 079 2008072
 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Pubblicato in Eventi

Itinerario MONTE DE CODE

Il racconto della nostra preistoria parte da una collina di pietre” detta Monte de Code. 

Si tratta del luogo nel quale è emerso grazie agli scavi archeologici  l'Altare prenuragico di Monte d'Accoddi, confrontato con le ziggurat mesopotamiche del III millennio. Un itinerario che attraverso  immagini e ricostruzioni illustra  i contesti che hanno preceduto la costruzione dell' altare, le principali caratteristiche di un insediamento del Neolitico  e si conclude con la visita alla  Domus de Janas di Montalè.

La preistoria nel territorio di Sassari è significativamente documentata per la presenza di Monte d’Accoddi, un contesto archeologico unico nel Mediterraneo, ma è anche rappresentata dalla singolare diffusione delle  domus de janas. Questi sono gli elementi che caratterizzano il racconto della nostra preistoria che si sviluppa a partire da una “collina di pietre” detta   Monte de Code, il luogo nel quale è emerso grazie agli scavi archeologici  l'Altare prenuragico di Monte d'Accoddi, confrontato con le ziggurat mesopotamiche del III millennio.

Il percorso. L'itinerario prevede una prima tappa presso la Sala Proiezioni dell’Unità Introduttiva, la struttura di accoglienza dei visitatori ubicata presso l’area archeologica di Monte d’Accoddi, dove vengono illustrati con una presentazione multimediale i contesti che hanno preceduto la costruzione dell' altare e le principali caratteristiche di un insediamento del Neolitico, dalle  scelte insediative alle le strutture abitative, le abitudini alimentari, i culti, le divinità, i rituali funerari e i luoghi di sepoltura.

Nel corso della presentazione si spiegano inoltre le ipotesi ricostruttive legate ai due altari e le caratteristiche delle strutture abitative e dei manufatti legati al  culto presenti nell’area, di cui alcuni non più visibili.

Inoltre i più significativi reperti che attestano l’importanza del  sito archeologico vengono presentati nel corso della prima parte  dell’itinerario, in modo da stimolare il visitatore a completare la conoscenza del monumento con la visita alla Sala di Monte d’Accoddi presso il Museo Nazionale G.A. Sanna di Sassari. La presentazione multimediale permette inoltre di vedere  le caratteristiche planimetriche e decorative della domus de janas di Montalè. A Monte d’Accoddi l’itinerario prosegue con la visita dell’area archeologica  e con gli approfondimenti relativi agli argomenti illustrati precedentemente.

L’ultima tappa è destinata alla visita della Domus de Janas di Montalè a Li Punti in modo da completare, con la visione diretta dell’ipogeo decorato con le protomi taurine, il tema legato ai riti e ai contesti funerari diffusi in Sardegna durante la Cultura di Ozieri.

Scoprite tutti i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

Itinerario THATARI

Questo itinerario si ispira al toponimo Thatari, denominazione del villaggio medievale di Sassari.

La città divenne libero comune sotto l'influsso dei pisani e dei genovesi e Città Regia con i catalano-aragonesi. Dopo l'influenza spagnola le vicende storiche portano la città sotto il controllo politico e amministrativo della Casa Sabauda. Nell'Ottocento Sassari si espande fuori dal circuito murario e si arricchisce di nuove importanti architetture e opere urbane.

Il Palazzo di Città, fino al 1879 sede dell'Amministrazione Comunale, diventa con il suo Teatro Civico il simbolo di queste trasformazioni. Dal 2005 il Palazzo è la sede del Museo della Città, scelto in questo percorso come luogo ideale per conoscere in un breve arco di tempo, attraverso immagini, suoni e suggestioni la storia di Sassari e della sua evoluzione.

Archeologia urbana, territorio, Sassari tra passato e presente, società, tradizioni e ritualità, sono solo alcuni dei temi che vengono proposti per incuriosirvi e appassionarvi sui tanti aspetti che caratterizzano questa città, da approfondire successivamente, se vorrete, con gli itinerari tematici che proponiamo nella nostra attività.

Il percorso. La prima tappa si svolge nell'ala ovest del Palazzo di Città - Museo della Città dove, presso la Sala proiezioni dei Candelieri,  con una presentazione multimediale, si introducono la storia e i monumenti più significativi di Sassari. Il percorso prosegue tra le diverse sale del Museo che ospitano al pianterreno le sezioni "Memoria ed Identità", espressione dei luoghi e dei
simboli dell'identità cittadina  e "Forma e Immagine" con la ricostruzione del centro storico di Sassari e dei suoi principali monumenti all'interno della cinta muraria.                                            

Si percorre lo scalone che conduce al primo piano, dove è possibile visitare le sale "Sassari rappresentanza e rappresentazione" in cui è possibile vedere il modello ligneo del Palazzo di Città con il Teatro Civico, la Sala dei Sindaci e la Sala dell'Intregu, la tradizionale cerimonia che si svolge durante la festa dei Candelieri. La seconda tappa, presso l'ala est del Palazzo, con ingresso su via Sebastiano Satta, prevede la visita alle sezioni museali dedicate all' "Abbigliamento nella vita quotidiana tra città e campagna", allestite con abiti tradizionali e ornamenti. Il percorso termina nella sala dedicata al "Sacro e Profano", in cui sono rappresentate, attraverso le opere di Eugenio Tavolara, la religiosità e le tradizioni popolari cittadine.

L'itinerario avendo un' articolazione prettamente museale  è l'ideale  per chi in breve tempo vuole avere gli elementi essenziali per  conoscere Sassari e  si  consiglia anche  a chi ha difficoltà motorie perché non sono presenti barriere architettoniche nel percorso.

Scoprite tutti i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

Itinerario PORTICALES

Camminando per le vie del centro storico di Sassari ricostruiamo, secolo dopo secolo, la sua  evoluzione attraverso la lettura delle testimonianze monumentali più significative e il riferimento ai contesti emersi nel corso degli scavi urbani.


I porticales erano gli antichi loggiati al pianterreno delle abitazioni signorili destinati agli scambi commerciali. Murati più volte, hanno avuto diverse funzioni nel corso del tempo. Percorrendo la Plata de Cotinas, l'odierno Corso Vittorio Emanuele II, se ne possono vedere alcuni ben conservati e scorgerne altri nascosti sotto gli intonaci delle facciate dei palazzi storici. Possiamo conoscere in breve tempo”, le principali fasi storiche di Sassari, non solo osservando queste testimonianze ma anche attraverso l'analisi di alcuni monumenti e ritrovamenti archeologici significativi avvenuti nel cuore della città storica. Sassari, comune "pazionato" sotto l'influenza di Pisa e Genova, Città Regia con la conquista aragonese, conserva ancora oggi nelle sue architetture e nel sottosuolo le vestigia del passato, leggibili nonostante la trasformazione del tessuto urbano.

Dai porticales, simbolo della vocazione commerciale e mercantile che caratterizza Sassari nei secoli, col suo ruolo di mediazione tra campagna e mercati d'oltremare, inizia il nostro racconto dal medioevo fino all'Ottocento, percorrendo uno spazio urbano circoscritto e ben definito in poco tempo.

Il percorso. Il punto di partenza è Palazzo di Città - Museo della Città dove, attraverso una presentazione multimediale  nella sala proiezioni, si introducono le principali tematiche storiche di Sassari quali i sistemi difensivi, la topografia urbana e la funzione degli edifici principali, le parrocchie storiche medievali, la risorsa idrica e le fontane. Segue la visita del Palazzo e del teatro, con un approfondimento sulle vicende storiche che hanno preceduto la sua costruzione. La seconda tappa, prevede il passaggio attraverso la piazza Santa Caterina, dove viene illustrato il contesto archeologico non più visibile e gli edifici storici che prospettano sulla piazza.   

Si giunge a Palazzo Ducale dove viene presentata, durante la visita alla sezione museale e agli scavi archeologici, la storia evolutiva del contesto urbano in cui è inserito questo importante edificio. Nella tappa intermedia del percorso è possibile descrivere alcuni dei luoghi del commercio della città, l'antica Ruga de Cotinas e Carra Manna (gli attuali Corso Vittorio Emanuele II e Piazza Tola). L’itinerario si conclude presso gli scavi archeologici del Barbacane del Castello aragonese in piazza Castello, significativa struttura difensiva venuta alla luce a seguito delle recenti indagini archeologiche.

Scoprite tutti i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

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