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Un contest fotografico per le Giornate Europee del Patrimonio

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, iniziativa promossa dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata a livello nazionale dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, con la collaborazione della Direzione Territoriale delle Reti Museali della Sardegna, organizza un contest fotografico che vede come protagonisti tre siti di particolare rilevanza storica, artistica e archeologica: Palazzo Ducale, la Fontana di Rosello e l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi.

L’iniziativa avrà luogo sabato 21 settembre 2019 dalle 16 alle 19, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria (Infosassari – Ufficio Informazioni Turistiche, tel. 079 2008072 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Orario per le prenotazioni: dal martedì al venerdì 9-13 /15-18, sabato 9-13)

Attraverso gli stimoli e le indicazioni fornite da archeologi e storici dell’arte presenti per l’occasione, ogni partecipante potrà tradurre in immagini la propria personale esperienza nei luoghi simbolo della città e del territorio. La documentazione fotografica più significativa verrà selezionata da un’apposita giuria, esposta nelle sedi prescelte e pubblicata sui canali social Instagram e Facebook del Comune di Sassari e Turismo Sassari con un riconoscimento finale per le migliori immagini, costituito da visite guidate gratuite in tutti i siti della Rete culturale Thàmus. 

Per partecipare è necessario caricare la foto su Instagram entro mercoledì 25 settembre utilizzando gli hashtag #GEP2019 e #turismosassari attendosi alle indicazioni presenti nel REGOLAMENTO.

Il concorso ha inizio sabato 21 settembre e termina mercoledì 25 settembre 2019

Account Instagram di Turismo Sassari

Pagina Facebook Turismo Sassari

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L'Argentiera. Sassari insolita tra mare e miniere

Un villaggio minerario abbandonato e una cala dal mare con i riflessi d’argento.                                                                                                                                                                              

L’Argentiera è uno dei luoghi più avventurosi e ricchi di fascino che offre il territorio di Sassari. Qui un tempo si estraeva piombo argentifero e zinco. Era fine Ottocento quando il villaggio ha iniziato la sua attività, chiusa nel 1962, ma, ancora oggi, per gli appassionati dell’archeologia industriale è possibile ammirare un luogo unico al mondo che fa parte del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall'UNESCO. Il tutto incastonato in una cornice di pietre argentate e lambito da due ampie spiagge dall’acqua limpida e trasparente. L’impatto appena si arriva è di sicuro effetto. La laveria in legno pitch-pine, le costruzioni e la chiesetta, costruita negli anni Quaranta proprio in cima ad una lunga scalinata a dominare tutto l’insediamento, il vecchio cinema a pochi passi dal mare. Tutto qui ricorda che un tempo questo luogo era un microcosmo dove si lavorava e si viveva. 

Questo tratto di costa presenta un susseguirsi di pareti ripide, a strapiombo sul mare, di capi e promontori che delimitano baie e cale di spettacolare e selvaggia bellezza accessibili dal mare o, in qualche caso, via terra attraverso stretti sentieri. Lungo questa scogliera ininterrotta si trovano alcune insenature sabbiose, sotto il villaggio dell’Argentiera, a Porto Palmas e presso lo Scoglio Businco. La vegetazione è costituita prevalentemente dalla macchia mediterranea, in alcuni tratti molto fitta. I fondali marini si presentano irregolari, con speroni rocciosi ricchi di anfratti e di cavità che danno ospitalità a una gran varietà di forme di vita. Il villaggio dell’Argentiera nasce come borgo di minatori e prende il nome dal materiale estratto dai giacimenti di piombo e zinco argentifero.

La Miniera dell'Argentiera è aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17 (domenica apertura su appuntamento - telefono 340 1400626).
Per maggiori informazioni visitate il sito LandWorks

La spiaggia del borgo è particolarmente adatta alle famiglie con bambini. L'area dispone di ampio parcheggio, punto ristoro (nel periodo estivo) ed è facilmente accessibile dai diversamente abili.

Porto Palmas

Le pareti ripide di questa costa si interrompono solo in corrispondenza della cala di Porto Palmas e del villaggio dell’Argentiera, dove si trovano le uniche spiagge della zona. In particolare Porto Palmas è l’unico approdo nel raggio di qualche miglio che offra la possibilità di alare un’imbarcazione in mare. La spiaggia è una mezzaluna di sabbia bianca, con ai lati basse scogliere che la proteggono dal vento e dalle correnti, rendendola ideale per le famiglie con bambini.

Lampianu

La spiaggia di Lampianu si trova nei pressi del Villaggio Nurra, un villaggio turistico in disuso. Seguendo l’indicazione a Nord si arriva alla scogliera antistante Scoglio Businco. La strada a sud porta ad una ripida scalinata per la quale si accede alla spiaggia di Lampianu. La zona è selvaggia e poco frequentata e il mare incontaminato. Un’immersione con solo maschera, boccaglio e pinne, svelerà una miriade di organismi marini dai colori vivaci e brillanti.

 

Come arrivare

L’Argentiera si trova nella località omonima ed è raggiungibile in circa 45 minuti, partendo da Sassari, tramite SS291var e Strada Provinciale 18/SP18. Per chi arriva da Porto Torres raggiungibile in circa 40 minuti tramite SP42 e Strada Provinciale 18/SP18.

http://www.comune.sassari.it/persona/turista/territorio/imgs/come_arrivare_argentiera.jpg

 

Sito del parco Geominerario

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Palazzo di Città: variazione orari di apertura e delle visite guidate per il mese di settembre

Si comunica che gli orari di apertura e delle visite guidate del Palazzo di Città (Rete Thàmus) per il mese di settembre  saranno i seguenti: 
 
lunedì: chiusura settimanale
martedì: dalle 10.00 alle 12.00
dal mercoledì al venerdì: dalle 10.00 alle 12.00  e dalle 16.00 alle 18.00
sabato: dalle 10.00 alle 12.00  e dalle 15.00 alle 18.00
domenica: dalle 10 .00 alle 13.00

Sulle pagine dedicate alla rete culturale Thàmus trovate le informazioni sugli orari di tutti i siti e sulle tariffe

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Con “GUILT-Di chi è la colpa?” conoscere Sassari è un gioco!

L’applicazione ludica per smartphone Android e iOS è disponibile gratuitamente negli store.
Guilt-Di chi è la colpa?-SASSARI è un’app gratuita che permette di giocare, esplorare e conoscere in maniera attiva e divertente luoghi e storie nascoste del territorio. Disponibile per Android e iOS, consente la realizzazione e la fruizione di giochi georeferenziati ambientati in un contesto urbano.

È ideata e realizzata da TaMaLaCà Srl, in collaborazione con Abinsula Srl, ed è promossa dal Comune di Sassari e dalla Fondazione di Sardegna.

I suoi “ingredienti” sono semplici: una storia misteriosa (costruita a partire da spunti reali), un elenco di sospettati, una mappa con l’indicazione delle tappe nelle quali è possibile, dopo aver superato una serie di prove, raccogliere gli indizi per risolvere il caso e l’utilizzo della localizzazione GPS e di tag QR.
Basta davvero poco per vestire i panni del detective e diventare protagonista di un’avventura!
Al momento i giocatori hanno a disposizione una storia ambientata nel centro storico della città ma le possibilità di estensione sono infinite. Infatti, attraverso un sistema dei contenuti via Web, nuove storie giocabili potranno essere aggiunte ed entrare così a far parte del catalogo di Guilt, aggiornandosi automaticamente dentro l’applicazione degli utenti senza necessità di reinstallarla.
Una seconda storia, ambientata all’Argentiera, sarà disponibile a partire dal 26 maggio, quando verrà pubblicata in occasione della Giornata Mondiale del Gioco (manifestazione alla quale il Comune di Sassari ha aderito negli ultimi due anni).
Le due storie sviluppate finora hanno come target i bambini accompagnati da adulti, ma la struttura di gioco si presta ad accogliere in futuro storie e prove pensate anche per coinvolgere adolescenti e adulti.
Una ulteriore e interessante espansione dell’applicazione prevede inoltre la realizzazione di una sua versione pensata appositamente per le scuole. Tamalacà, infatti, in collaborazione con Barbara Letteri – insegnante e pedagogista – e con una rete di istituti comprensivi della città (comprendenti l’IC San Donato, IC Monte Rosello Basso e l’IC di Li Punti), sta sperimentando nell’ambito di un progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna, le potenzialità di GUILT come strumento di supporto alla didattica per competenze.
Giocare a Guilt Sassari è estremamente facile: è sufficiente scaricare l’app dagli store Android e iOS, scegliere il caso da risolvere tra quelli a disposizione nella sezione “CATALOGO STORIE” e cliccare su GIOCA. Il caso scelto sarà automaticamente salvato nella sezione “LE MIE STORIE” e sarà giocabile in qualunque momento. Dopo aver letto attentamente il mistero da risolvere e gli identikit dei potenziali colpevoli nella sezione “SOSPETTATI”, consultando la “MAPPA” e la sezione “PROVE”, il giocatore può vedere in quali luoghi potrà ottenere (dopo aver superato delle prove logiche e di osservazione) gli indizi utili per scagionare gli innocenti e trovare il colpevole.

Scarica la app da Google Play (Android)

 Scarica la app da App Store (iOS)

 

 

 

 

Con “GUILT-Di chi è la colpa?” conoscere Sassari è un gioco!

L’applicazione ludica per smartphone Android e iOS è disponibile gratuitamente negli store.
Guilt-Di chi è la colpa?-SASSARI è un’app gratuita che permette di giocare, esplorare e conoscere in maniera attiva e divertente luoghi e storie nascoste del territorio. Disponibile per Android e iOS, consente la realizzazione e la fruizione di giochi georeferenziati ambientati in un contesto urbano.

È ideata e realizzata da TaMaLaCà Srl, in collaborazione con Abinsula Srl, ed è promossa dal Comune di Sassari e dalla Fondazione di Sardegna.

I suoi “ingredienti” sono semplici: una storia misteriosa (costruita a partire da spunti reali), un elenco di sospettati, una mappa con l’indicazione delle tappe nelle quali è possibile, dopo aver superato una serie di prove, raccogliere gli indizi per risolvere il caso e l’utilizzo della localizzazione GPS e di tag QR.
Basta davvero poco per vestire i panni del detective e diventare protagonista di un’avventura!
Al momento i giocatori hanno a disposizione una storia ambientata nel centro storico della città ma le possibilità di estensione sono infinite. Infatti, attraverso un sistema dei contenuti via Web, nuove storie giocabili potranno essere aggiunte ed entrare così a far parte del catalogo di Guilt, aggiornandosi automaticamente dentro l’applicazione degli utenti senza necessità di reinstallarla.
Una seconda storia, "Il caso del misterioso incendio in miniera" è ambientata all’Argentiera. Le due storie sviluppate finora hanno come target i bambini accompagnati da adulti, ma la struttura di gioco si presta ad accogliere in futuro storie e prove pensate anche per coinvolgere adolescenti e adulti. Una ulteriore e interessante espansione dell’applicazione prevede inoltre la realizzazione di una sua versione pensata appositamente per le scuole. Tamalacà, infatti, in collaborazione con Barbara Letteri – insegnante e pedagogista – e con una rete di istituti comprensivi della città (comprendenti l’IC San Donato, IC Monte Rosello Basso e l’IC di Li Punti), sta sperimentando nell’ambito di un progetto finanziato dalla Fondazione di Sardegna, le potenzialità di GUILT come strumento di supporto alla didattica per competenze.
Giocare a Guilt Sassari è estremamente facile: è sufficiente scaricare l’app dagli store Android e iOS, scegliere il caso da risolvere tra quelli a disposizione nella sezione “CATALOGO STORIE” e cliccare su GIOCA. Il caso scelto sarà automaticamente salvato nella sezione “LE MIE STORIE” e sarà giocabile in qualunque momento. Dopo aver letto attentamente il mistero da risolvere e gli identikit dei potenziali colpevoli nella sezione “SOSPETTATI”, consultando la “MAPPA” e la sezione “PROVE”, il giocatore può vedere in quali luoghi potrà ottenere (dopo aver superato delle prove logiche e di osservazione) gli indizi utili per scagionare gli innocenti e trovare il colpevole.

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Scopri Sassari: cartine, guide e depliant

Siete alla ricerca di suggerimenti per organizzare la vostra visita a Sassari?                                                                                       


Nella sezione download è possibile scaricare guide e cartine dedicate alla città di Sassari, all'ambiente, al territorio, alle tradizioni.

CLICCATE QUI per scaricare il materiale

 

 

 

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Thàmus: Sassari culturale e museale

Un itinerario alla scoperta dei monumenti e dei luoghi della cultura di Sassari. Il nome Thàmus nasce dall'unione tra l'antico nome della città, Thatari, e la parola museo, racchiudendo in sei lettere l’identità, la cultura e la storia di Sassari.

Il simbolo della rete culturale Thàmus è ispirato alla decorazione del soffitto dell'atrio di ingresso al Teatro Civico, che si trova all'interno del Palazzo di Città.

La rete culturale Thàmus suggerisce al visita­tore un itinerario che coinvolge gli edifici e i monumenti più rappresentativi della storia cittadina, una rete civica che propone un’interessante chiave di lettura utile a comprendere a fondo l’identità di Sassari.

La rete civica si sviluppa attorno al Museo della Città, costituito da tre sedi: il Palazzo di Città, il Palazzo Ducale, con le Stanze e le Cantine del Duca, e il Palazzo della Frumentaria (temporaneamente chiuso) sede di esposizioni temporanee destinata ad ospitare il museo della Festa dei Candelieri. Sul sito internet dedicato al Museo della Città è possibile sfogliare la ricca galleria fotografica, visionare le collezioni delle sedi museali ed essere aggiornati sulle mostre e sugli eventi. 

Oltre al Mu­seo della Città, la rete coinvolge importanti siti archeologici ed edifici che raccontano le vicissitudini storiche e le metamorfosi urbanistiche della città e del territorio attraverso i secoli: il Castel­lo Aragonese con il Barbacane, (temporaneamente chiuso)  la Fontana di Rosello, il Palazzo dell’Insinuazione, il Palazzo d’Usini, il Palaz­zo dell’Infermeria San Pietro.

In territorio extraurbano è possibile visitare aree archeologiche di notevole interesse: l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi, unico nel suo genere in tutto il bacino del Mediterraneo, e la domus de janas di Montalè a Li Punti.

Il servizio di accompagnamento turistico culturale viene garantito in tutti i siti da guide turistiche abilitate, fatta eccezione per il Palazzo d'Usini (sede della Biblioteca comunale), Palazzo dell’Insinuazione (sede dell’Archivio storico comunale) e Palazzo dell’Infermeria San Pietro (sede dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo).

 

Scoprite la rete Thàmus con quattro app che sveleranno gli itinerari da seguire, i siti più interessanti da visitare, giochi e sorprese per i più piccoli!

           Thàmus                              APP STORE                PLAYSTORE
           Thàmus for kids                 APP STORE                PLAYSTORE
           Thàmus giochi                    APP STORE                PLAYSTORE
           MyCastle 3D                      APP STORE                 PLAYSTORE
 
 
Itinerari tematici "Raccontando Sassari"

I percorsi tematici mirano a far conoscere diffusamente il patrimonio culturale e monumentale di Sassari "Città Regia” e monumenti archeologici unici, come l’Altare di Monte d’Accoddi. Per questa ragione gli itinerari si rivolgono alle scolaresche di ogni ordine e grado, alle famiglie e a gruppi organizzati che desiderano conoscere ed approfondire alcuni aspetti della nostra cultura, nell’ambito dell’attivazione di un turismo culturale di qualità. Lo scopo è quello di suscitare, con una trasmissione di informazioni il più possibile interattiva e con metodologie didattiche,  la conoscenza e l'interesse, il rispetto per i beni culturali, il senso di identità e di appartenenza a contesti che si stanno trasformando nel tempo o sono scomparsi. Le attività si svolgono nel Palazzo di Città - Museo della Città e nelle sue sezioni principali quali "Le Stanze e le Cantine del Duca" presso Palazzo Ducale, il Barbacane del Castello aragonese, il Palazzo della Frumentaria, la Fontana di Rosello e nei luoghi maggiormente rappresentativi del centro storico. Si svolgono inoltre nel territorio extraurbano presso il complesso archeologico di Monte d’Accoddi e la Domus de janas di Montalè a Li Punti.

I singoli itinerari hanno la durata massima di tre ore. Si effettuano dal martedì al sabato, tranne i festivi, dalle ore 10 alle ore 13 con partenza da Palazzo di Città, mentre a Monte d’Accoddi si effettuano dal martedì al sabato, tranne i festivi, dalle ore 9 alle ore 12.

Informazioni e prenotazioni

Per biglietti e prenotazioni è possibile fare riferimento all'Ufficio Informazioni Turistiche Infosassari di via Sebastiano Satta n.13, presso il Palazzo di Città: tel 079 2008072 oppure inviare una e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scoprite i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

 Qui sono consultabili le schede descrittive degli itinerari 

 

Per informazioni e prenotazioni
Infosassari - Ufficio Informazioni Turistiche
via Sebastiano Satta, 13
Tel. 079 2008072
 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Itinerario MONTE DE CODE

Il racconto della nostra preistoria parte da una collina di pietre” detta Monte de Code. 

Si tratta del luogo nel quale è emerso grazie agli scavi archeologici  l'Altare prenuragico di Monte d'Accoddi, confrontato con le ziggurat mesopotamiche del III millennio. Un itinerario che attraverso  immagini e ricostruzioni illustra  i contesti che hanno preceduto la costruzione dell' altare, le principali caratteristiche di un insediamento del Neolitico  e si conclude con la visita alla  Domus de Janas di Montalè.

La preistoria nel territorio di Sassari è significativamente documentata per la presenza di Monte d’Accoddi, un contesto archeologico unico nel Mediterraneo, ma è anche rappresentata dalla singolare diffusione delle  domus de janas. Questi sono gli elementi che caratterizzano il racconto della nostra preistoria che si sviluppa a partire da una “collina di pietre” detta   Monte de Code, il luogo nel quale è emerso grazie agli scavi archeologici  l'Altare prenuragico di Monte d'Accoddi, confrontato con le ziggurat mesopotamiche del III millennio.

Il percorso. L'itinerario prevede una prima tappa presso la Sala Proiezioni dell’Unità Introduttiva, la struttura di accoglienza dei visitatori ubicata presso l’area archeologica di Monte d’Accoddi, dove vengono illustrati con una presentazione multimediale i contesti che hanno preceduto la costruzione dell' altare e le principali caratteristiche di un insediamento del Neolitico, dalle  scelte insediative alle le strutture abitative, le abitudini alimentari, i culti, le divinità, i rituali funerari e i luoghi di sepoltura.

Nel corso della presentazione si spiegano inoltre le ipotesi ricostruttive legate ai due altari e le caratteristiche delle strutture abitative e dei manufatti legati al  culto presenti nell’area, di cui alcuni non più visibili.

Inoltre i più significativi reperti che attestano l’importanza del  sito archeologico vengono presentati nel corso della prima parte  dell’itinerario, in modo da stimolare il visitatore a completare la conoscenza del monumento con la visita alla Sala di Monte d’Accoddi presso il Museo Nazionale G.A. Sanna di Sassari. La presentazione multimediale permette inoltre di vedere  le caratteristiche planimetriche e decorative della domus de janas di Montalè. A Monte d’Accoddi l’itinerario prosegue con la visita dell’area archeologica  e con gli approfondimenti relativi agli argomenti illustrati precedentemente.

L’ultima tappa è destinata alla visita della Domus de Janas di Montalè a Li Punti in modo da completare, con la visione diretta dell’ipogeo decorato con le protomi taurine, il tema legato ai riti e ai contesti funerari diffusi in Sardegna durante la Cultura di Ozieri.

Scoprite tutti i sei itinerari tematici "Raccontando Sassari" per conoscere la storia della città di Sassari e la preistoria nel suo territorio:

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