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I Candelieri

Discesa dei Candelieri a Sassari
Candelieri a Sassari
Candeliere a Sassari
Candelieri a Sassari Patrimonio UNESCO
Candelieri a Sassari, Sardegna
Candelieri nel centro di Sassari
Evento dei Candelieri a Sassari

La Discesa dei Candelieri (in sassarese Faradda di li Candareri) è la festa più importante di Sassari, celebrata ogni 14 agosto in onore della Vergine Assunta. Dal 2013, la manifestazione è riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, all’interno della rete delle grandi macchine a spalla italiane che comprende anche la Macchina di Santarosa di Viterbo, la Varia di Palmi e la Festa dei Gigli di Nola.

Origini e significato storico dei Candelieri

Il rito ha radici profonde che risalgono al XIII secolo, quando Sassari, alleata della Repubblica di Pisa, mutuò dalla città toscana l’offerta dei "candeli" alla Vergine Assunta (Dormiente) o Vergine di Mezz'Agosto.

Con la conquista catalana tra il XV e il XVI secolo, le categorie produttive si organizzarono in Confradias (corporazioni) sul modello di Barcellona, dando origine ai primi Gremi con scopi religiosi e di mutuo soccorso. Un documento del 1531 ne attesta per la prima volta l'ordine di ingresso in chiesa con i candelieri, portati da otto antiche maestranze (tra cui Pastori, Ortolani e Sarti); una memoria storica preziosa, parzialmente frammentata a causa del saccheggio francese del 1527 e dei moti del 1780 che distrussero gli archivi cittadini.

In età moderna, la tradizione assunse un carattere devozionale più marcato. La comunità formulò un voto solenne all'Assunta per aver liberato la città dalle epidemie di peste (in particolare quella del 1652). Inizialmente, inoltre, la cera votiva veniva portata all'interno di "macchine" di legno, ma col tempo i grandi ceri furono sostituiti da alte colonne lignee.

Foto storica dei Candelieri a Sassari

I Gremi: le antiche corporazioni di mestiere

I protagonisti della festa sono i Gremi, le antiche corporazioni di arti e mestieri. Ogni Gremio possiede un proprio Candeliere, che arriva a pesare fino a quattro quintali, una cappella per la celebrazione dei riti religiosi e un santo patrono. È proprio la ricorrenza del santo protettore a rappresentare il momento più intimo e solenne per ciascuna corporazione: una festa patronale che rinnova ogni anno la devozione e l'identità del Gremio attraverso celebrazioni e riti religiosi (trovi il calendario completo delle celebrazioni in fondo alla pagina).

All'interno della sfilata, il Gremio dei Massai occupa un ruolo di grande importanza a metà percorso, quando compie il rituale simbolico dello scambio di insegne con la Municipalità a Palazzo di Città. In questo frangente, il Gremio rappresenta l'intera popolazione a forte vocazione agraria, siglando il legame tra le istituzioni civiche e il mondo produttivo tradizionale della città.

Qual è l'ordine di Discesa dei Candelieri a Sassari

Attualmente, alla sfilata prendono parte tredici Gremi. L'ordine di discesa segue una regola ben precisa: i Gremi di più recente ammissione aprono il corteo, mentre i più antichi lo chiudono. L'ingresso nella chiesa di Santa Maria di Betlem avviene in ordine inverso.

  • Braccianti
  • Autoferrotranvieri
  • Macellai
  • Fabbri
  • Piccapietre
  • Viandanti
  • Contadini
  • Falegnami
  • Ortolani
  • Calzolai
  • Sarti (sfilano negli anni dispari)
  • Muratori (sfilano negli anni pari)
  • Massai

L'Intergremio Città di Sassari: custode della tradizione

Per coordinare le diverse corporazioni e tutelare l'immenso patrimonio della Discesa dei Candelieri, nel 1979 è nato l'Intergremio Città di Sassari. Questo organismo svolge un ruolo fondamentale nella vita culturale cittadina, avendo guidato anche lo storico percorso che ha portato al riconoscimento UNESCO nel 2013.

L'Intergremio non si occupa solo della complessa macchina organizzativa e delle dinamiche interne tra i vari sodalizi, comprese le storiche sfide legate all'ingresso di nuovi Gremi nella discesa, ma è il vero ponte tra il passato e il futuro della festa. 

Oggi l'impegno dell'Intergremio è fortemente rivolto alle nuove generazioni, attraverso progetti didattici e culturali nelle scuole volti a trasmettere l'identità storica sassarese. Questo lungo cammino di tutela e mediazione è stato possibile anche grazie al contributo di figure chiave della comunità, come Monsignor Zichi, storicamente cruciale nel risolvere le controversie associative e nel mantenere salda l'armonia tra le corporazioni.

Libro sui Candelieri di Sassari

Il Candeliere

Il Candeliere è una macchina lignea a spalla che può pesare fino a quattro quintali ed è alta circa tre metri. Si compone di tre elementi:

  • il capitello: la parte superiore, ornata con bandierine e lunghi nastri colorati (Li Betti), dove viene sistemato anche il gagliardetto con il nome dell'obriere di Candeliere (il gremiante responsabile del cero). Durante il tragitto, i nastri vengono arrotolati e srotolati dai bambini del Gremio seguendo il movimento del ballo.
  • il fusto: una colonna di tre metri decorata con l'immagine del santo patrono e i simboli del mestiere.
  • la base: la struttura inferiore dotata di quattro stanghe incrociate che creano esattamente le otto postazioni necessarie per il trasporto a braccia.

Un'eccezione è rappresentata dal Gremio dei Sarti, il cui Candeliere è l'unico sormontato da un braciere ardente al posto del capitello tradizionale.

Candeliere

Gli abiti dei Gremi

Gli abiti cerimoniali dei gremianti raccontano secoli di influenze culturali e mutamenti della moda, documentati fin dal Settecento quando lo Zibaldone dell’Anonimo Piemontese registrava già l'uso di ricercate vesti spagnolesche.

L'evoluzione dei tessuti a metà dell'Ottocento ha diviso lo stile delle corporazioni in due grandi filoni:

  • L'influenza ottocentesca (la maggioranza dei Gremi): adottò una foggia europea e cittadina, tuttora in uso, contraddistinta da frac, papillon, feluca e spadino, con gilet che richiamano i colori del rispettivo stendardo;
  • I modelli sei-settecenteschi (Viandanti e Ortolani): conservano costumi eclettici dove i dettagli sardi (bottoni d'argento, broccati, il cugliettu in pelle) si fondono con elementi barocchi come giacche rococò, culottes e mantelli neri. Il Gremio degli Ortolani si distingue per i pantaloni lunghi, che sostituirono i calzoni corti e portarono all'abbandono del cugliettu dopo il 1869.

Il caso unico dei Viandanti: quattro abiti per quattro ruoli

Il Gremio dei Viandanti conserva la struttura gerarchica più complessa, dove l'abito cambia in base al ruolo:

  • Il Novizio: indossa il cappello gesuitico (lu sumbreri), camicia bianca, panciotto a V (lu cuipettu), calzoni corti neri con fibbie d'argento, cugliettu e ampio mantello;
  • L'Obriere Minore: aggiunge la buttonera (un panciotto in broccato sardo con lustrini) e cinge la vita con lu briccu, una fascia di stoffa nera con fibbia d'argento;
  • L'Obriere Maggiore: indossa la ripiglia (robiglia di panno nero con maniche squarciate sui gomiti da cui escono sbuffi di tela bianca), il colletto bianco lu bàbaru ed è armato di spada e pugnale;
  • L'Anziano: mantiene la ripiglia, ma senza armi o colletto, sostituito dalla cuibatta, un nastro multicolore annodato a fiocco.

Come si svolge la Discesa dei Candelieri: le fasi

La vestizione

La mattina del 14 agosto si svolge la vestizione presso la sede del Gremio o la casa dell'Obriere di Candeliere nel centro storico di Sassari, dove il cero viene accuratamente addobbato. Il capitello (la parte superiore) viene temporaneamente smontato dal fusto per essere arricchito con ghirlande di fiori, bandiere e le caratteristiche decorazioni di carta chiamate "Bora Bora". In cima a tutte le decorazioni viene infine issata la bandiera dell'Obriere in carica.

Il Sindaco di Sassari partecipa attivamente alle vestizioni, compiendo un vero e proprio itinerario per far visita a ciascuna delle sedi dei Gremi in cui si preparano le macchine.

La vestizione rappresenta un momento conviviale e informale che coinvolge i gremianti prima della fatica della discesa. 

Questi sono i luoghi in cui si svolge

  • Gremio dei Braccianti: Via Guascone Capra 5
  • Gremio degli Autoferrotranvieri: Via Maddalena
  • Gremio dei Macellai: Piazza Mercato Civico
  • Gremio dei Fabbri: Largo Macao
  • Gremio dei Piccapietre: Via dei Corsi / Pozzo di Villa
  • Gremio dei Viandanti: Via Martino Bologna
  • Gremio dei Contadini: Via del Gran Condotto 26 - Piazza Sant’Apollinare
  • Gremio dei Falegnami: via Michelangelo Casaggia 4
  • Gremio degli Ortolani: Via al Duomo 6a
  • Gremio dei Calzolai: Via Sant’Elisabetta 8 angolo Porta Utzeri
  • Gremio dei Sarti: Infermeria San Pietro
  • Gremio dei Muratori: Porta Sant’Antonio (ex sede Intergremio)
  • Gremio dei Massai: Piazza Santa Caterina

Mappa con i luoghi della vestizione dei Candelieri a Sassari

La discesa

Dal primo pomeriggio, i Gremi con i loro rappresentanti e portatori si radunano in Piazza Castello, punto di partenza del percorso. Dopo una messa di ringraziamento nella chiesa del Rosario, ha inizio la discesa che si snoda lungo il Corso Vittorio Emanuele II, per giungere attraverso la Piazza Sant'Antonio lungo il Corso Vico, per poi concludersi nel piazzale antistante la Chiesa di Santa Maria di Betlem, nella quale avranno luogo le celebrazioni strettamente religiose.

La banda musicale apre la processione, seguita dai candelieri sostenuti a spalla dai portatori dei rispettivi Gremi. La discesa avanza in ordine, dal Gremio di più recente costituzione a quello più antico: Braccianti, Autoferrotranvieri, Macellai, Fabbri, Piccapietre, Viandanti, Contadini, Falegnami, Ortolani, Calzolai, Sarti, Muratori (questi ultimi due si alternano ogni anno nell’ordine di discesa) e Massai.

La danza

Durante il percorso, i portatori fanno compiere evoluzioni ai candelieri in una sorta di danza che è anche considerata di buon auspicio. Secondo la tradizione, più il candeliere sarà “baddarinu” (ballerino), più l’annata sarà buona.

Al ritmo di tamburo e piffero, la pesante struttura in legno oscilla tra la folla, gira su se stessa, cambia improvvisamente direzione. È un’esibizione che richiede un notevole sforzo fisico e una coordinazione perfetta, dove la comunità si stringe attorno ai propri simboli in un clima di festa collettiva. 

Il rito dell'Intregu

Una fase significativa della Discesa dei Candelieri avviene a metà del percorso, davanti a Palazzo di Città. Dove un tempo aveva sede il municipio, il Gremio dei Massai viene ricevuto dal sindaco per l’investitura del nuovo obriere maggiore e per il tradizionale brindisi “A zent’anni”. 

Questo è il momento in cui l'Obriere dei Massai consegna al Sindaco la bandiera del Gremio e riceve in cambio il Gonfalone della Città di Sassari. È una parte del rito dell’Intregu, cui segue un brindisi e l’invito al sindaco a unirsi al corteo.

Proprio qui si nasconde una curiosità molto particolare. Questo, infatti, è uno dei momenti più attesi: una volta che l'amministrazione comunale esce da Palazzo di Città, la popolazione può esprimere apertamente il proprio gradimento o disappunto nei confronti del sindaco attraverso il dissenso dei fischi o il fragore degli applausi.

La sfilata prosegue poi lungo Corso Vittorio Emanuele, piazza Sant’Antonio, corso Vico, sino alla Chiesa di Santa Maria di Betlem.

Lo scioglimento del voto

La processione termina a notte inoltrata presso la Chiesa di Santa Maria di Betlem. Qui, dopo l'ingresso dei Candelieri in ordine inverso rispetto alla sfilata, il padre guardiano e l'arcivescovo celebrano il rito finale. Con la benedizione collettiva, il voto alla Madonna Assunta viene ufficialmente sciolto.

Il ciclo religioso termina il 22 agosto con il rito dell'Ottava. Durante questi otto giorni, i tredici Candelieri rimangono esposti all'interno della chiesa di Santa Maria di Betlem, per poi essere prelevati dai rispettivi Gremi e riportati nelle loro cappelle in attesa dell'anno successivo.

La Discesa dei Piccoli Candelieri

La Discesa dei Piccoli Candelieri è la manifestazione ufficiale dedicata ai bambini e ai ragazzi sotto i tredici anni. Le sue origini affondano nello spontaneo spirito di emulazione dei più giovani verso la festa maggiore: anticamente, gruppetti di ragazzi costruivano piccoli ceri con materiali di fortuna per farli sfilare per gioco nel primo pomeriggio del 14 agosto, anticipando la vera e propria Faradda al ritmo di tamburelli improvvisati.

Ciò che un tempo era un gioco spontaneo è diventato un appuntamento istituzionale cardine del programma estivo sassarese: l'evento ufficiale si celebra il 5 agosto ed è co-organizzato dall'Intergremio e dal Comune di Sassari. L'iniziativa è nata con l'obiettivo di tramandare i valori storici della festa alle nuove generazioni, favorendo il ricambio generazionale all'interno delle corporazioni e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità.

Durante la sfilata, i giovani portatori sostengono a spalla dei candelieri in miniatura, realizzati riproducendo fedelmente le forme, le strutture e i simboli dei grandi ceri lignei storici appartenenti ai Gremi. Il corteo dei piccoli candelieri parte da Piazza Sant’Antonio, risale lungo Corso Vico e si conclude sul sagrato della Chiesa di Santa Maria di Betlem.

Calendario delle feste patronali dei Gremi 2026

Per i tredici Gremi di Sassari, la festa patronale rappresenta l'evento più intimo e atteso dell'intero anno, dedicato a onorare il Santo protettore della specifica corporazione. Il fulcro istituzionale della festa patronale è il rituale del passaggio di bandiera, chiamato in sassarese "intregu": è il momento in cui avviene il passaggio di consegne tra l'Obriere (o Parajo) uscente e colui che rappresenterà il Gremio per l'anno successivo.

La festa assume una forte valenza comunitaria per tutta la rete gremiale: il simulacro del Santo patrono viene portato in processione per le strade di Sassari dal Gremio festeggiato e a questa sfilata partecipano anche tutti gli altri Gremi della città.

Questo è il calendario delle feste patronali nel 2026:

12 aprile - Gremio degli Ortolani

  • Santo patrono: Madonna di Valverde
  • Chiesa di San Francesco

1 maggio - Gremio dei Massai

  • Santo patrono: Vergine delle Grazie
  • San Pietro in Silki

10 maggio - Gremio dei Falegnami

  • Santo patrono: San Giuseppe
  • Chiesa di Sant'Apollinare

28 giugno - Gremio dei Contadini

  • Santo patrono: San Giovanni Battista della Nebbia
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate

12 luglio - Gremio dei Piccapietre

  • Santo patrono: Madonna della Salute
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate

25 luglio - Gremio degli Autoferrotranvieri

  • Santo patrono: San Cristoforo Martire
  • Cattedrale di San Nicola

2 agosto - Gremio dei Muratori

  • Santo patrono: Madonna degli Angeli
  • Cattedrale di San Nicola

9 agosto - Gremio dei Viandanti

  • Santo patrono: Nostra Signora del Buon Cammino
  • Chiesa di Sant'Agostino

13 settembre - Gremio dei Sarti

  • Santo patrono: Madonna di Montserrat
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate

27 settembre - Gremio dei Macellai

  • Santo patrono: San Maurizio Martire
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate

4 ottobre - Gremio dei Braccianti

  • Santo patrono: Madonna della Mercede
  • Chiesa di San Giuseppe

1 dicembre - Gremio dei Fabbri

  • Santo patrono: Sant'Eligio
  • Cattedrale di San Nicola

13 dicembre - Gremio dei Calzolai

  • Santo patrono: Santa Lucia
  • Cattedrale di San Nicola

Manifestazioni della diocesi

  • Festa del voto: 31 maggio - Cattedrale di S. Nicola
  • Corpus Dominus: 7 giugno - Cattedrale di S. Nicola
  • Festività della Vergine Assunta: 15 agosto - Cattedrale di S. Nicola
  • Festività di Tutti i Santi: 1 novembre - Chiesa di S. Maria di Betlem
  • Festività di S. Nicola: 6 dicembre - Cattedrale di S. Nicola
  • Festività dell'Immacolata: 8 dicembre - Cattedrale di S. Nicola