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Cinta muraria

Il passato di Sassari come città-fortezza

Cinta muraria a Sassari

Un tempo, il nucleo medievale di Sassari era protetto da un'imponente cinta muraria che separava la città dalla campagna circostante. Il perimetro difensivo, avviato nella prima metà del XIII secolo, contava ben trentasei torri merlate, un fossato e quattro porte monumentali: Gurusele, Santu Flasiu, Capo di Villa e Utzeri.

Sebbene gran parte del tracciato sia stato abbattuto a fine Ottocento per favorire l’espansione moderna, la città conserva ancora frammenti preziosi di questo abbraccio di pietra. Passeggiando lungo Corso Trinità, si possono ammirare i resti delle mura impreziositi dagli stemmi della torre cittadina e dello scudo di Genova, testimonianza dell’atto confederativo del 1294, mentre in Piazza Sant’Antonio svetta l’unica torre che conserva ancora l’originale merlatura.

Altre tracce silenziose sopravvivono tra via Torre Tonda e il Palazzo dell’Università, o si nascondono nei dettagli architettonici di antiche dimore come Palazzo Quesada, restando fedeli alla memoria visibile nella celebre "Carta del Violinista" del 1801, l'ultimo grande ritratto della Sassari fortificata prima della sua trasformazione contemporanea.

pianta del violinista sassari